Ott 6, 2015 - Sicilia    No Comments

Il Tirafiato

Il tirafiato è un piccolo rettile per metà serpente e per metà lucertola. La gente lo chiama così perché si dice che venga  attratto dall’alito dei lattanti e per questo motivo sarebbe temuto dalle mamme  preoccupate che l’animale possa avvicinarsi alle culle dei bambini. Il tirafiato non è altri che il Gongilo (Chalcides ocellatus).

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Molti nomi siciliani del gongilo (tirutirunitiraxiatutiraciatutiruneddu) fanno riferimento a una presunta capacità di “tirare”, ossia bloccare, il fiato ad altri animali, esseri umani compresi. In particolare è diffusa la credenza popolare che il gongilo sia attratto dai lattanti e che possa soffocarli entrando loro in gola. Tuttavia esiste anche una leggenda che attribuisce al gongilo un ruolo positivo, infatti durante la notte sveglierebbe con la coda gli uomini in pericolo.

Una differente ipotesi etimologica vorrebbe invece far discendere il nome “tiru” dalla velocità con cui il rettile è in grado di scappare «più veloce di un tiro di schioppo», mentre il nome “tiraciatu” deriverebbe dal fatto che le persone tratterrebbero il fiato per lo stupore durante le improvvise apparizioni e rapide scomparse del gongilo tra i loro piedi. Per il colore della pelle simile a quello delle sardine (azzurro argentato), nella zona di Castelvetrano è invece denominato “sardazza”. Alcuni lo chiamano “pisci lavuraturi” che deriverebbe invece dalla capacità di scavare rapidamente cunicoli nel terreno per nascondersi.

 

Il Tirafiatoultima modifica: 2015-10-06T14:59:54+02:00da flashdoc92
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