Ott 9, 2015 - Umbria    No Comments

I Cavalli d’Argento

La chiesa di Santo Stefano in Manciano si trova in un ambiente molto isolato, totalmente avvolta dalla vegetazione ed è a 527 metri di altitudine sul colle di Santo Stefano, altitudine che nei periodi dei conflitti interni, le dava una buona difendibilità. Di essa oggi rimane ben poco, le mura perimetrali sono ruderi, la cripta è semipraticabile ed il tetto completamente crollato. Edificata nel XII secolo, di aspetto romanico fa parte di un complesso di 27 chiese che arricchivano il territorio di Trevi.

santostefano (22)

Questo luogo abbandonato è molto suggestivo e ha creato nel tempo innumerevoli leggende che, come ben sappiamo, hanno spesso un fondo di verità.
Si dice che i monaci che abitavano l’abbazia erano molto ricchi, forse non certo solo per le offerte, forse per qualche tesoro donato dal cielo, possedevano una grande quantità di argento, tale da ferrare gli zoccoli dei cavalli con ferri del prezioso metallo. Inoltre ornavano i finimenti e le staffe con fibbie in argento, tanto erano ricchi.

Questi cavalli così bardati apparivano quasi magici, scintillanti di giorno e eterei di notte al chiaro di Luna. Avevano la fama di essere invincibili ed immortali tanto che un lupo cercando di attaccare e uccidere uno di essi, si ritrovò a fuggire scioccato di fronte all’animale che incolume raggiungeva spavaldo la vicina Matigge. Questa enorme ricchezza dei monaci farebbe parte di un tesoro mai trovato e forse ancora oggi ben nascosto tra le rovine. Monili e gioielli di argento, forse magici, da rendere invincibile chiunque li indossi.

I Cavalli d’Argentoultima modifica: 2015-10-09T20:34:48+02:00da flashdoc92
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