L’Ucelat

In Friuli si narra la leggenda dell’ucelat, un mostruoso ucello che terrorizza i viaggiatori. Questa creatura dimora nella landa del Rio Bianco, che dai Monti Musi si estende fino alle vallate del monte Canin.

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Una volta, per catturare degli uccelli, un uomo si recò in quella landa. Non era ancora l’alba, il gallo cedrone non aveva ancora fatto sentire il suo canto, quando l’uomo aveva già disposto le gabbie e fissato le panie sugli alberi spogli. Improvvisamente però, dalle pareti di roccia venne giù una pioggia di sassi che rovinò tutti gli attrezzi. Nello stesso tempo il Monte Canin s’illuminò di fiamme sinistre e si udirono un terribile ululato ed un pauroso rumore di catene. Il povero uccellatore più morto che vivo, si fece coraggio e cercò di fuggire dal suo riparo.

Solo allora vide l’ucelat, un uccello gigantesco somigliante ad un cavallo, che aveva sradicato un vicino albero, gettandolo sul sentiero. Per il pover’uomo non c’era scampo ormai al colmo della disperazione si ricordò di avere in tasca un oggetto benedetto a Pasqua e subito lo levò contro l’uccello mostruoso, che scomparve senza fargli del male. Il gallo cedrone annunciò finalmente il mattino, tutto tornò tranquillo e l’uomo fu salvo. Non è dato sapere se egli continuò nella cattura dei volatili, quello che è certo è che da allora egli si guardò bene dal tornare in quella zona montagnosa, in cui si incontrano mostruosi uccelli, dove i dannati urlano infuriati ed attendono invano la loro redenzione.

 

L’Ucelatultima modifica: 2015-10-09T13:59:28+02:00da flashdoc92
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