Ott 17, 2015 - Sicilia    No Comments

Mata e Grifone

Una leggenda famosa narra che ai tempi delle invasioni saracene in Sicilia, attorno al 970 d.C., un invasore gigantesco di nome Hassas Ibn-Hammar, sbarcato a Messina si innamorò della cammarota Mata figlia di re Cosimo II da Casteluccio. Il pirata chiese la mano della donna, ma le loro nozze furono celebrate solo dopo la conversione del moro al cristianesimo: il suo nome da Hassan diventò quindi Grifo, o meglio, Grifone per la sua enorme mole. Mata e Grifone prosperarono ed ebbero moltissimi figli: i messinesi.

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La più attendibile storia sulla nascita dei giganti è però legata ad un fatto storico realmente accaduto nel 1190. In tale anno, Riccardo, Re d’Inghilterra, più comunemente noto col nome di Riccardo Cuor di Leone, giunse a Messina da dove doveva muovere la Terza crociata che era stata indetta da papa Gregorio VIII per liberare dai musulmani il Santo Sepolcro di Gerusalemme. Durante la permanenza in città il monarca si accorse che i messinesi erano privi della libertà perché ancora oppressi dai greci bizantini. Essi infatti si erano impossessati di tutte le cariche politiche, civili ed amministrative gestendo la giustizia a loro piacimento con provvedimenti impopolari ed inappellabili emanati dalla sicura fortezza di San Salvatore, strategicamente posta all’imbocco del porto.

Il Re d’Inghilterra, non volendo usare la forza per soggiogarli, pensò di dimostrare la sua potenza facendo costruire sul colle di Roccaguelfonia, situato proprio di fronte alla fortezza, un imponente ed inespugnabile castello. Prima ancora che venisse ultimato, il popolo lo adottò battezzandolo col nome di Matagriffon coniando Mata, da Macta (ammazza) e, Griffon da Grifone (ladro). I greci bizantini dimostrarono di aver inteso il messaggio, abbandonando per sempre la città, così che il popolo Messinese riacquistò la tanto sospirata libertà.

 

Mata e Grifoneultima modifica: 2015-10-17T17:31:21+02:00da flashdoc92
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