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Ott 10, 2015 - Lazio    No Comments

Il Palazzo della Scimmia

Attenti alla scimmia dispettosa se vi capita di passeggiare a Roma in via dei Portoghesi. Vicino a piazza Navona nell’antico Palazzo Scappucci una leggenda narra che a palazzo il padrone di casa tenesse come animale da compagnia una scimmia ammaestrata.

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Un giorno questa, forse gelosa del neonato figlio del nobile, rapì dalla culla il pargolo e lo portò piangente in cima alla torre, rifugiandosi nella zona più inaccessibile. La balia e la servitù provarono in tutti i modi a recuperare il bambino, ma ogni tentativo andò fallito e alla povera gente non rimase che invocare disperatamente l’aiuto della Vergine. Arrivato che fu, il papà del piccolo richiamò la scimmia col fischio usuale e questa, docilmente, riportò giù, sano e salvo, l’infante.

Da quel giorno il palazzo è definito “palazzo della scimmia” e sulla torre un lume splende sempre dinanzi a un’edicola dedicata alla Madonna.

Ott 9, 2015 - Abruzzo, Lazio    No Comments

La Pantasema

La “pantasema” è una antica figura femminile legata ai riti agricoli della cultura pagana del centro Italia, particolarmente presente nei territori laziale e abruzzese. Pantàsema, pantàsima, fantàsima, mammoccia e signora sono solo alcune delle varianti regionali del nome di questa antica figura, simbolo di fertilità, spesso legata ai riti di passaggio.

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A Marzanello, frazione di Vairano Patenora, nel primo trentennio del XX secolo, tra le presenze occulte e malvagie dell’immaginario popolare viene annoverata anche la pantàsema come personaggio maligno indefinito. A Torre Cajetani, nel dialetto del paese, si usa ancora oggi il termine pantàsema o fantasma. A Subiaco, nel dialetto Sublacense il termine pantàsema indica un fantasma, una donna inespressiva o una donna immobile. Mentre a Civitella Rovereto una pantasema indica una donna invadente.

In diversi comuni, la domenica che precede l’inizio dell’anno scolastico si svolge la Pantasema, la tradizionale festa di fine estate. Un fantoccio, preparato a mano da alcuni volontari, rappresenta l’estate e sfila per le strade seguito da alcuni carri allegorici e dai molti ragazzi in costume come se fosse Carnevale. La sfilata è accompagnata da balli, musica e tanti divertimenti; il tutto si conclude in piazza dove il fantoccio viene bruciato, proprio a rappresentare la stagione calda che ci abbandona.